Giovanni Drogo, giovane ufficiale, viene spedito d’ufficio alla Fortezza, sul confine col Regno del Nord. È un posto tranquillo, si direbbe; ma è possibile che centinaia di soldati siano in attesa, nel silenzio e nell’isolamento dei monti, di fronte al Deserto che porta il nome di nemici ormai mitici, e nulla avvenga? Che cosa trattiene lì il cuore degli ufficiali anziani? Fra descrizioni di righe di colori, vetri e ghiaccio, il racconto della prova e dell’attesa. Arriveranno i nemici un giorno?
Se l’avete sottomano, leggetelo. È uno dei capolavori letterari del nostro Novecento. Poi, se volete, leggete anche The Waste Land di T. S. Eliot: noterete delle assonanze nelle descrizioni del paesaggio.
Versione recensita:
DINO BUZZATI, Il deserto dei Tartari, in Opere scelte, a cura di Giulio Carnazzi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1998
Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati adattamento teatrale a cura di Maura Pettorruso con Woody Neri organizzazione Daniele Filosi regia Carmen Giordano in coproduzione con Provincia Autonoma di Trento Ecomuseo della Valle del Chiese con il patrocinio di Fondazione Dolomiti UNESCO Associazione Internazionale Dino Buzzati media partnership Corriere della Sera Corriere del Trentino L'IDEA DELLO SPETTACOLO 'Il deserto dei Tartari' è forse il romanzo più noto di Dino Buzzati.
